Paolo Marcelloni Paolo Marcelloni Paolo Marcelloni Paolo Marcelloni Paolo Marcelloni Paolo Marcelloni Paolo Marcelloni
     
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Lezione n°
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Lezione n° 24

 

L'ATTIVITA' GIOVANILE

L'apprendimento delle tecniche di base è tra gli obiettivi primari nel percorso di formazione dall'avviamento, all'attività pre-agonistica e agonistica.
Le modalità di insegnamento e la comunicazione adeguata alle fasce di età risulteranno carte vincenti per velocizzare l’apprendimento.
L'esperienza di anni ha indicato un percorso quasi “infallibile” per creare corrette basi tecniche.
La volontà e la curiosità di intraprendere nuove strade a volte crea più difficoltà e magari anche qualche risultato temporale in meno, però questo modo di lavorare motiva senz'altro il tecnico e dovrebbe di conseguenza portare positivi riscontri su tutti i ragazzi.
Ci sono un paio di strumenti/mezzi di allenamento/insegnamento che sono stati pensati, valutati, realizzati, proposti, testati su un vasto numero di giovani pattinatori di tutti i livelli.
Questa sarà una importante e rilevante strada che percorreremo da quest'anno.

LEZIONE: 8 settembre

OBIETTIVO
PRINCIPALE
Ricercare la percezione del carico sul pattino, con avanzamento del ginocchio e successivi piegamenti e estensioni sull'arto carico
   
OBIETTIVO
SECONDARIO
Individuare e segnalare il giro di pista piana con birilli per memorizzare la traiettoria ideale a velocità alta

Il giro di pista con i segnali per le traiettorie:
15' liberi alla ricerca dei segnali.

Il gioco del pennarello:
1- Eseguire: rincorsa, posizione base, scorrere tenendo il pennarello indietro di mezzo pattino alternando destro e sinistro. 12-14 ripetizioni per gamba.
2- A risoluzione quasi raggiunta eseguire: rincorsa, posizione di pennarello a terra, inserire tre piegamenti-estensioni. 12-14 ripetizioni per gamba.
Controllo del pattino a terra perpendicolare, pattino sulla prima ruota stabile e posizionato a metà del pattino carico.

Il molleggio:
La percezione e il ricordo del “piegamento/estensione” (molleggio), si richiedono sul giro di pista con segnalazioni, richiesta di atterraggio sotto la “chiappetta” e molleggio morbido-soffice prima di dare la spinta in curva e in rettilineo.
Altra indicazione della spinta, pensare alle 4 ruote come un pennello che pittura verso fuori.
Lavorare per 7-10'.

Passa il testimone:
Il primo parte dalla testa del gruppo con il testimone nella mano sinistra, in rettilineo le braccia in movimento normale, in curva il dx in movimento e il sx indica con il testimone il centro della curva (per evitare la rotazione delle spalle). Quando raggiunge il gruppo lo supera in esterno e si passa il testimone al primo che aspetta con il braccio destro esteso fuori, una volta preso il testimone lo passa nella mano sinistra e parte. Chi ha passato il testimone rallenta e si mette in coda rimanendo su traiettoria esterna.
Lavorare per 10-12'.
N.B. i più veloci potrebbero, una volta passato il testimone, continuare a seguire in scia tutti i componenti del gruppo e a seconda della velocità, modificare il numero dei passi e l'intensità delle spinte.


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