<%@ Language = VBScript %> Metodologia OIDI: Osservare

Partiamo da un semplice esempio: pensate di entrare all’interno di una maestosa costruzione come “San Pietro” in Roma. La sua vastità, le sue innumerevoli diversità, i suoi molteplici particolari, la vostra formazione e cultura artistica, condizioneranno la vostra visita.
E’ la stessa cosa che accade (permettetemi il confronto!!!) quando ci mettiamo a vedere una gara, sia essa individuale (quali cose scegliete di osservare?), o di gruppo (quale/i atleta/i cominciate a seguire?).
Prescindendo dal fatto che un'adeguata formazione culturale relativa al pattinaggio sia di dominio personale, l’osservazione dovrà scaturire e sarà orientata in funzione dell’obiettivo prefissato.


Prova a osservare anche tu. Scegli una fotografia.

1. Valentina Belloni, curva ad ampio raggio alla massima velocità
2. Andrea Gonzales, curva ad ampio raggio alla massima velocità
3. Gregory Duggento, curva ad ampio raggio alla massima velocità
4. Giordan Malone, fluidità e semplicità di azione in curva
5. Joseph Mantia, incrociare, "gioco da ragazzi"
6. Joseph Mantia, esecuzione a bassa velocità di doppia spinta simultanea dell'arto sinistro e spinta sul filo interno dell'arto destro
7. Joseph Mantia, fase di atterraggio sull'arto destro e spinta sul filo interno dell'arto sinistro
8. Joseph Mantia, coordinazione fine e disponibilità variabile, "quando il movimento è stabilizzato"
9. Saggiorato - Malone, due atleti molto diversi, nelle due traslocazioni: due "larghezze" di passo uguali.